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Shoah: Riccardi, preoccupazione per escalation atti che offendono la memoria

12/01/2012

«L’oltraggioso smantellamento delle Pietre d’Inciampo al Ghetto di Roma è solo l’ultimo di una serie di gesti a carattere intollerante, antisemita e razzista di cui non possiamo non registrare,  con grande preoccupazione,  una vera e propria escalation.

La circostanza risulta particolarmente offensiva approssimandosi le celebrazioni del giorno della Memoria. Ma le istituzioni, la società e i cittadini non si lasciano intimidire da gesti e parole di violenza e di odio. Anzi, si stringono ancor di più attorno alla comunità ebraica, ai familiari delle vittime della deportazione, e rinnovano la memoria degli uomini e delle donne che hanno pagato con la vita l’opposizione a ideologie e regimi disumani e crudeli. Il raid contro il monumento del Ghetto, le parole violente e le liste nere che circolano sul web, gli atti di intolleranza e di antisemitismo, rendono più vivo e più attuale l’impegno, solennemente sancito nella Costituzione repubblicana, a contrastare ogni forma di discriminazione, di razzismo, di negazionismo.  Sono convinto che la difesa della memoria della Shoah non solo sia un debito verso la comunità ebraica, ma un atto che appartiene alle radici della nostra civiltà italiana». Lo ha detto, in una dichiarazione, il ministro Andrea Riccardi.

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