13/04/2018 Andrea Riccardi: “La massima audacia è prendersi responsabilità”

di Redazione

La Comunità di Sant’Egidio aiuta a ripensare il rapporto tra preghiera cristiana e laicità dell’azione, che significa “riconoscere il valore della medicina, puntare alla valorizzazione del sapere scientifico, coltivare una visione realistica delle cose, senza alienarsi in pratiche superstiziose e perciò fatalmente inefficaci”.

Parole di Andrea Riccardi, storico della Chiesa e fondatore della Sant’Egidio, a margine della presentazione del suo libro Tutto può cambiare avvenuta venerdì scorso all’Università per Stranieri di Perugia; evento promosso dallo stesso ateneo insieme all’Associazione Beata Colomba e alla diocesi.

Riccardi ha rimarcato, a proposito del nesso tra cristianesimo e cultura: “Il mondo globale è invaso da irrazionalità ed emotività. Su esse si basano il fondamentalismo islamico o alcune esperienze pentecostali. Il cristianesimo invece è amico non solo dell’uomo con le sue ferite, ma anche della ragione, del pensiero, della cultura e del dibattito. Una Chiesa senza cultura è condannata al regionalismo.”

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