08/04/2018 Andrea Riccardi a Perugia: «Nel ’68 prevaleva l’audacia, oggi domina la paura»

di Redazione

Il fondatore della comunità di Sant’Egidio all’Università per stranieri: «Rancore latente genera mostri come il fascismo ma tutto può cambiare»

«Tutto può cambiare ma siamo diventati gente spaventata. Forse la paura è la protagonista del nostro tempo: 50 anni fa, nel ‘68, era l’audacia. Il rancore latente nelle diverse generazioni e latitudini crea aggressività, genera mostri come le radicalizzazioni e i fascismi. Bisogna ricominciare a dialogare con passione civile in mezzo alla gente per ricucire una società lacerata dalla paura dell’altro». È il pensiero di Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, storico, editorialista del Corriere della sera ed ex ministro che ha ripercorso – durante la presentazione del suo ultimo libro “Tutto può cambiare” a palazzo Gallenga dell’Università per stranieri di Perugia – le grandi solitudini contemporanee caratterizzate dalla paura che domina le relazioni umane. All’evento, promosso dalla Stranieri in collaborazione con l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, l’Associazione Beata Colomba e l’Associazione Umbria-Grecia, sono intervenuti il rettore Giovanni Paciullo, il cardinale Gualtiero Bassetti, il presidente della comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e il giornalista Rosario Carello.

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